Salve, Shadowhunters!
Come sicuramente saprete se ci seguite sui social, stiamo vivendo un periodo un po’ burrascoso (abbiamo perso tutti gli articoli dal 2022 a oggi, ahinoi). Oggi però vi portiamo una serie di splendide notizie!
Finalmente possiamo rivelarvi qualche novità su “The Last King of Faerie”, il primo romanzo di “The Wicked Powers”, la trilogia conclusiva delle avventure degli Shadowhunters.
Il libro uscirà in lingua originale il prossimo 3 novembre, e questa è la sua copertina:
Affascinante, non è vero? 😉 Dru ha un’aria estremamente fiera con quella spada in mano!
Vi lasciamo anche la straordinaria illustrazione di Kit e Ty che troverete nei risguardi (a opera di Frostbite Studios) e ciò che si cela sotto la sovraccoperta:
Questa, invece, è la sinossi:
« L’attesissimo primo romanzo di “The Wicked Powers”, l’ultima trilogia sugli Shadowhunters. Cassandra Clare, autrice bestseller del New York Times, conduce la serie cominciata con “The Mortal Instruments” alla sua straordinaria conclusione.
È nel corso del quarto anno di Drusilla Blackthorn all’Accademia Shadowhunters che un incontro casuale in discoteca si trasforma in un rapimento. Dru si ritrova prigioniera del principe Ash Morgenstern nella Terra delle Fate, un luogo tanto pericoloso quanto bello. Non può impedirsi di essere attratta da Ash e dall’oscurità che sembra circondarlo… ma un solo passo falso potrebbe costarle la vita.
Nel frattempo, una sconvolgente sparizione scuote le fondamenta del mondo degli Shadowhunters. Kit Herondale e Ty Blackthorn sono costretti a mettere da parte l’amarezza che aleggia tra loro e unire le forze in una pericolosa missione per salvare tutto ciò a cui tengono.
Nel primo capitolo della trilogia conclusiva delle Shadowhunter Chronicles troverete tutte le avventure da cardiopalma, il romanticismo che fa impazzire il cuore e il tipico umorismo che rendono Cassandra Clare la regina in carica del romantasy YA. »
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E ora… gli estratti! Il primo è disponibile in originale su People; il secondo, invece, è stato dato in esclusiva da Cassie a noi e al TMI Source (dove lo troverete in inglese, se preferite recuperarlo in lingua originale!). Buona lettura!
1#
Thais e Dru posarono i loro bicchieri rossi e seguirono gli altri sulla pista. Ballarono in gruppo, ridendo e piroettando, e Dru sentì scemare il nervosismo. Se anche la consideravano una bambina, non lo stavano dando a vedere.
Thais ballava a qualche passo di distanza. Si perdeva sempre nella musica, gli occhi chiusi, il corpo che ondeggiava. I suoi orecchini d’oro a cerchio scintillavano contro la pelle bruna. Dru provò a chiudere a sua volta gli occhi per un istante, volteggiando sul pavimento appiccicoso… ma si scontrò immediatamente con Magnus. «Scusa» esclamò con una risata.
«Nessun problema» rispose Magnus. Il glitter intorno ai suoi occhi brillava sotto le luci stroboscopiche. «Tu? Tutto bene?»
«Sì, ma volevo farti una domanda.» Dru si tirò leggermente una ciocca di capelli blu; una cattiva abitudine. «Si è saputo qualcosa di nuovo su Jaime?»
Magnus parve rammaricato. «Ancora niente. Prima della sua partenza, gli avevo dato un anello da usare per chiamarmi, ma non l’ha fatto. Prometto di mandarti un messaggio di fuoco appena qualcuno avrà notizie.»
«Sono certa che sia ancora vivo nella Terra delle Fate» disse Dru. «Jaime è intelligente…»
Ma i movimenti del ballo la portarono lontana da Magnus. Rabbrividì, quando un soffio di aria fredda le passò accanto. Qualcuno doveva aver aperto la porta d’ingresso. O forse era a causa della preoccupazione che provava per Jaime. Era sparito da talmente tanto tempo, senza una parola. Da ragazzina, aveva avuto una cotta enorme per lui; ne aveva ampiamente parlato a Thais al suo arrivo in Accademia. Conservava ancora il coltello da caccia che il ragazzo le aveva regalato: d’oro, con inciso un motivo di rose.
Cosa provasse adesso per lui, non lo sapeva. Non aveva importanza. L’unica cosa importante era se Jaime stesse bene.
Quando tornò dal gruppo, scoprì che Clary era andata in cerca di Maia, per discutere di qualcosa sul matrimonio (Maia e il suo fidanzato storico, Bat, si erano sposati durante l’estate); Isabelle, invece, stava ballando con Jace. Di quando in quando gli pestava il piede ed esclamava: «No, no, non così», e ciò strappò un sorrisino a Dru. In ogni parte del mondo, pensò, i fratelli si comportavano sempre da fratelli. E a lei mancavano i propri. Ci sarebbero voluti secoli perché si riunissero per le festività.
«Dru» bisbigliò una voce al suo orecchio. Una voce familiare. Thais? Izzy? Si voltò, e… non vide nessuno. E nessuno dei suoi amici le stava abbastanza vicino perché lo sentisse sussurrare. Si girò per guardarsi alle spalle. Non c’era nessuno neanche lì.
«Dru» ripeté la voce. Stavolta Dru trasalì. «Non andare fuori di testa. Non puoi vedermi, ma sono qui.»
Dru prese un respiro tremante. Aveva pregato che quel giorno arrivasse, ma non si era immaginata che l’avrebbe lasciata così scossa. Così… turbata.
«Livvy?» mormorò. «Credevo che non potessi allontanarti più di tanto da Ty.»
«Sto cercando di allenarmi.» La voce di Livvy echeggiava nella testa di Dru, proprio come quelle dei Fratelli Silenti. Dru riprese a ballare; non poteva restarsene immobile in mezzo alla pista, come se avesse ricevuto una botta in testa. «Allontanandomi un po’ di più ogni volta. Perlopiù fino ai confini di Idris, ma stasera…»
«Volevi sentire suonare la band di Simon?»
Livvy non rise. I fantasmi ridevano? Dru desiderava disperatamente vedere il viso della sorella, e non solo sentirla.
«Vieni con me» sussurrò Livvy. «Non abbiamo molto tempo.»
2#
Jem si voltò sulla sedia. «Kit, non…»
Ma Kit stava già correndo. Correndo lungo la grande sala da pranzo con il tavolo immenso, quello che non usavano mai, attraversando la stanza della musica e arrivando all’entrata. La persona che percuoteva la porta la stava scuotendo al punto da fare tremare i cardini e, di colpo, Kit si ritrovò più arrabbiato che preoccupato. Solo gli Shadowhunters potevano oltrepassare le difese, e pure allora, a riuscirci erano soltanto coloro che avevano buone intenzioni; nonostante ciò, chiunque si trovasse dall’altra parte stava spaventando la famiglia di Kit. Il ragazzo tolse il catenaccio, la sbarra, aprì le serrature e spalancò la porta.
Venne investito da una folata di pioggia che, per un attimo, lo accecò. Il tempo era straordinariamente brutto. Kit si asciugò gli occhi, sbatté le palpebre… e rimase paralizzato.
In piedi sui gradini d’ingresso di Cirenworth, bagnato fradicio, c’era Ty.
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